All’inizio dell’anno abbiamo intrapreso un percorso su 2 genocidi e uno ancora in atto, in risposta a un bando di concorso di fumetti a cui abbiamo partecipato e che abbiamo vinto.  

Il concorso di fumetti nasce da un bellissima collaborazione e ti racconto ora in cosa consiste. 

Continua a leggere per scoprirne i dettagli.

Come si chiama il concorso e dove si svolge?

Il concorso di fumetto si chiama “Intrecci di memoria” (come letto nel titolo) e si svolge nel Centro Fumetto di Andrea Pazienza a Cremona, in via Palestro, 17, Cremona, a due passi dal centro storico di Cremona.
Centro di fumetto

Centro di fumetto

Il Centro di fumetto di Andrea Pazienza è, appunto, una fumetteria in cui si svolgono varie attività, oltre alla possibilità di accedere a migliaia di fumetti. 

La biblioteca del Centro è stata costruita da fondo proprio per arricchire culturalmente i giovani ed educarli in modo diverso dal solito.

Si svolgono, inoltre, anche vari concorsi di, appunto, fumetti.

Per più informazioni, consulta il sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza

In cosa consiste il progetto?

I ragazzi dello IAL, con il concorso di fumetto hanno studiato, a modo loro, ovvero con il fumetto, i genocidi del passato e del presente, in modo che non si ripetano più. Raccontare la storia è un modo per non dimenticare orrori ed errori del passato. Farlo attraverso il fumetto è stata l’esperienzache ha permesso di sentire più vicino ciò che la storia racconta spesso solo a parole.

La memoria dei genocidi, dal Novecento a oggi, raccontata attraverso il fumetto

Nel concorso di fumetto abbiamo studiato per prima la Seconda guerra mondiale, con l’Olocausto: il genocidio degli ebrei e di altre minoranze perseguitate dal regime nazista di Hitler. Milioni di persone furono deportate e uccise solo per ciò che erano.

La seconda è la guerra degli anni ’90 nell’ex Jugoslavia, in particolare in Bosnia-Erzegovina. Fu un conflitto molto violento, segnato da pulizia etnica e massacri di civili. Migliaia di musulmani bosniaci furono uccisi, come nel genocidio di Srebrenica nel 1995.

Purtroppo i genocidi non appartengono solo al passato. I nostri ragazzi dello IAL hanno studiato con il concorso di fumetto che ancora oggi, nella Striscia di Gaza, la popolazione civile vive una grave crisi umanitaria, tra bombardamenti e distruzioni, nonostante i tentativi di cessate il fuoco.

Abbiamo scelto il fumetto perché è un modo diretto e potente per raccontare queste storie e ricordare che la memoria è fondamentale per evitare che simili tragedie si ripetano.

Le riflessioni dei partecipanti

“Mi è piaciuto molto questo concorso di fumetto, perché ha unito una realtà disastrosa e triste, con una realtà scolastica unita, volenterosa che ci ha unito molto su questo argomento.”

-Claudia

“Mi è piaciuta molto questa iniziativa del concorso di fumetto perché ha collegato un ambiente esterno a quello scolastico, ma facendoci capire cos’è successo realmente e fino a dove si spinge l’essere umano.” 

-Andrea

“Un concorso di fumetto molto coinvolgente, ideale per la nostra età con un tema molto importante, trattato in modo diverso dal solito. Spero che possa essere d’esempio a molti.”

-Leonardo

“La guerra sai come inizia, ma mai come finirà, la guerra è un fallimento della civiltà e provoca solo sofferenza umana.”

-Fatoumata

Testimonianze, memoria e futuro: capire la guerra per costruire pace

Nel centro di fumetto, per il concorso di fumetto, abbiamo invitato una cooperante internazionale per parlarci della questione dell’ex Jugoslavia. La cooperatrice ha seguito il conflitto sia prima, durante la guerra, poi anche la ricostruzione. I nostri ragazzi di 4a Grafici andranno a toccare con mano questa questione con un viaggio a Sarajevo, la capitale dell’odierna Bosnia Erzegovina. 

Il viaggio si svolgerà ad aprile, in cui potremo concludere il percorso che abbiamo iniziato.

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